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Alito fresco con lo spazzolino Estratto da "Come stai" -
Settembre 2000, di Ilaria Topan con la collaborazione del dottor Andrea Pilloni,
professore a contratto di Parodontologia all'Università La Sapienza dì Roma e professore
aggiunto presso la Univerisity of California di Los Angeles. Le conclusioni emerse dal IV Congresso mondiale sull'alitosi, organizzato nell'agosto del 1999 alla University of California di Los Angeles ( Stati Uniti), ribaltano questa prospettiva e dimostrano che il problema dell'alitosi, nel 90% dei casi, dipende da problemi a carico del cavo orale. L'alitosi può essere distinta in due forme: 1. L'alitosi vera e propria, che è caratterizzata dal perdurare dell'alito cattivo nell'arco di tutta la giornata. Dura più giorni o addirittura più settimane e non si attenua neanche effettuando una quotidiana e regolare igiene orale; 2. La forma transitoria, che è legata a un particolare momento della giornata, cioè il mattino. E' dovuto principalmente al tipo dì alimenti ingeriti la sera precedente. Le cause che determinano l'alitosi sono legate per il 90 per cento dei casi a problemi del cavo orale e per il restante 10 per cento, a malattie che interessano: L'apparato digerente L'apparato respiratorio RESIDUI ALIMENTARI Per quanto riguarda le cause legate al cavo orale, il cattivo odore emanato dalla bocca è dovuto alla presenza di residui alimentari che vanno incontro a putrefazione a causa dell'azione dei batteri che risiedono in bocca. Il processo di putrefazione produce sostanze quali, per esempio: L'idrogeno solforato I metilmercaptani La putrescina La cadaverina Considerato che questi due ultimi composti vengono liberati al momento della decomposizione dei cadaveri è chiaro quanto sìa sgradevole il loro odore. PIÙ' CAUSE Anche alcune cattive abitudini di vita possono determinare l'alitosi. E il caso, per esempio, della scarsa igiene orale (della bocca). La prima regola da seguire è effettuare la pulizia dei denti: Al mattino Alla sera
Dopo ogni pasto I BATTERI Un altro problema che causa l'alitosi può essere la crescita eccessiva di batteri sulla parte posteriore della lingua. La lingua è costituita: Da una parte anteriore più liscia Da una posteriore che, anche a occhio nudo, ha un aspetto spugnoso. Tale caratteristica fa sì che in questa parte si annidino alcuni batteri, in particolare quelli che producono zolfo volatile, i quali, accumulandosi in grande quantità, causano cattivo odore. BASTA IL DENTIFRICIO ? Se si tratta di alitosi transitoria, è possibile lavarsi accuratamente i denti con un buon dentifricio... la maggior parte di essi non rappresenta la soluzione definitiva all'alitosi, ma soltanto un coadiuvante. ANTISETTICI Per quanto riguarda i collutori medicati, cioè i farmaci antisettici in forma liquida, dovrebbero essere consigliati dal medico. Molto efficaci sono quelli a base di: Cetilpiridinio cloruro
Clorexidina La corretta igiene quotidiana Per una corretta igiene quotidiana da effettuare al mattino, alla sera, dopo ogni pasto: 1. Spazzolare i denti sia sulla superficie anteriore sia su quella posteriore per non meno di due minuti. Il movimento corretto deve essere rotatorio ( dall'attaccatura del dente verso l'alto) e non orizzontale come normalmente si tende a fare. 2. Utilizzare almeno una volta al giorno il filo interdentale per eliminare i residui alimentari depositati fra un dente e l'altro. Deve essere introdotto nello spazio muovendolo avanti e indietro ed estratto in senso verticale rispetto alla superficie del dente. 3. Spazzolare la parte posteriore della lingua (2 o 3 passate con lo spazzolino) dove possono ristagnare i batteri. E' preferibile effettuare questa operazione con uno spazzolino diverso da quello usato per i denti. Lo spazzolino dovrebbe avere le setole morbide. N.d.r. sicuramente la pulizia della lingua con lo spazzolino è un buon inizio ma appare difficile capire come si possano rimuovere i batteri con sole 2 o 3 passate con le setole morbide che si piegano. E' consigliabile lo specifico Pulisci lingua CIeangue coadiuvato da un buon colluttorio antisettico. No al fumo: ecco perché Il fumo, sia esso di sigaretta, di sigaro, di pipa, favorisce la comparsa nell'alitosi per tre motivi: 1. La combustione del tabacco e della carta della
sigaretta produce anidride carbonica e altre sostanze di rifiuto; |
| Che fai, ti lavi
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da Scienze (Panorama 9.10.97) Era un simbolo di pulizia e prevenzione, ora negli Stati Uniti lo considerano una bomba di virus e batteri. Ci si difende cambiandolo molto spesso, e lavandolo tutti i giorni. In prima pagina, in mezzo a notizie di economia e politica estera, il Wall
Street Journal ha ospitato un allarme sorprendente: lo
spazzolino da denti, lungi dall'essere strumento quotidiano di igiene e prevenzione, è il
veicolo preferito da virus e batteri, pronti ad annidarsi nelle sue setole per poi
infilarsi in bocca. Uno dei sostenitori più convinti del movimento antispazzolino è Tom Glass, patologo
americano esperto di malattie della bocca, che a questo particolare problema ha dedicato
anni di studi. "Quando mettiamo le setole sotto il microscopio, troviamo di
tutto" riferisce. "Anche il virus dell'herpes". Geraldine Thomas, donna d'affari paziente di Glass, ha sofferto per cinque anni di continue infezioni. Che si sono interrotte quando ha cominciato a sterilizzare lo spazzolino ogni giorno. Più o meno lo stesso è successo ad Argus MacKenzie, insegnante di musica in pensione tormentato dal mughetto, altra infezione della bocca: è guarito quando ha cominciato a sostituire lo spazzolino ogni 15 giorni. Altri scienziati rimangono scettici, e fanno notare che dovrebbe essere
pericoloso anche il riutilizzo di forchette e cucchiai. Ma le posate, obiettano i medici
più allarmisti, vengono lavate tutti i giorni. E allora? Non lavarsi i denti non è certo una soluzione proponibile: le conseguenze sarebbero di gran lunga peggiori. Lavarsi i denti soltanto col dito non garantisce una pulizia sufficiente. Di sicuro, sostituire lo spazzolino ogni tre mesi, come raccomandano molti dentisti, non basta. Andrebbe cambiato almeno una volta al mese. Per evitare sgraditi ospiti tra le setole, poi, possono essere efficaci diversi accorgimenti. Lo spazzolino
dovrebbe essere lavato accuratamente e immerso in una soluzione disinfettante ogni giorno.
Non sarebbe male, dopo l'uso, ricoprirlo con uno speciale cappuccio di plastica (che
andrebbe tenuto pulito). Alcune aziende private americane, secondo il Wall Street Journal, stanno già cercando di mettere a punto modelli di spazzolini igienicamente sicuri (il brevetto è segreto). Un'industria californiana, la Murdock laboratories, sostiene poi di avere messo a punto un il nuovissimo strumento che sterilizza gli spazzolini da denti con l'impiego di.raggi ultravioletti. Le multinazionali dell'igiene dentaria, in ogni caso, non si sono fatte prendere alla sprovvista: fondati o esagerati che siano questi ultimi allarmi, hanno già inventato lo spazzolino con ricariche multiple. Dopo qualche giorno si stacca la testina con le setole, si getta con tutti gli eventuali microbi annidati e se ne monta un'altra incontaminata. |
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Perché pulire la tua lingua?
ESTRATTO dalla rivista "Jada , N°. 129, November 1998 Dentisti, igienisti e fabbricanti di dentifricio, spazzolini da denti e fili interdentali hanno a lungo enfatizzato il bisogno di rimuovere la placca dentale dalla superfìcie dei denti per ridurre la possibilità di formazione delle carie nei denti. La pubblicità dei collutori influenza la gente ad usare i prodotti per sciacquare le bocche e, perciò, prevenire o ridurre l'alitosi. Il fluoruro è stato messo in molti di questi prodotti per ridurre la formazione delle carie dei denti. Questa pulizia dei denti e della bocca ha significativamente migliorato la salute orale degli americani, ed in concomitanza ha creato una competitiva industria di prodotti dell'igiene orale. Comunque, a dispetto dell'enfasi commerciale e professionale sulla pulizia della placca dai denti, una sorprendente omissione è stata fatta nell'igiene - la lingua. Perché molti americani producono due immacolate, splendenti file di denti separate da un organo coperto con milioni di microrganismi, che emette un forte malodore ? LA PULIZIA DELLA LINGUA NEL PASSATO Secoli fa, c'era enfasi verso la pulizia della lingua. Antichi strumenti sono stati trovati e si ritiene che servissero per raschiare i residui dalla lingua. Questi provengono da ubicazioni varie inclusa Africa, America Meridionale, India ed Arabia. Comunque, nella maggior parte delle antiche culture, la pulizia della lingua probabilmente non era praticata da molta gente, alla pari della pulizia totale del corpo praticata solo di quando in quando. In alcune culture c'erano leggende che raccontavano come fosse dannoso pulire i corpi con oli. Dal 15° secolo al 19° secolo, la pulizia della lingua era praticata principalmente dalle classi abbienti.... .Ma la lingua sporca ha ricevuto solo occasionalmente menzione da parte dei professionisti della salute orale, e questa piccola enfasi non ha influenzato gente a pulire le loro lingue in modo significativo. Recentemente, la pulizia della lingua ha ricevuto più attenzione a causa dello sviluppo delle cosiddette cliniche del "fiato cattivo" o del "fiato pulito", le quali hanno enfatizzato le varie ragioni percui la gente soffre di malodore orale e il modo per prevenire questo fenomeno sgradevole. PERCHE PULIRE LA LINGUA? La parte posteriore dorsale della maggior parte delle lingue ha un rivestimento di milioni di organismi. Durante l'ingoiare, i cibi molli che la maggior parte di noi mangiano, non abradono significativamente il rivestimento, e lo strato risultante biancastro-grigio di residui e microrganismi rimane intatto. Durante la putrefazione dei residui sulla lingua, il solfato d'idrogeno ed il metilmercaptano vengono prodotti, ambedue direttamente collegati al malodore orale. E' stato valutato che i residui nella bocca possono essere responsabili per il 90 % del malodore orale. Altri hanno affermato che il 50% della popolazione soffrirà di malodore orale a meno che non sia praticata la pulizia della lingua. Benché sia diffìcile da verifìcare, è stato ipotizzato che molti organismi patogeni presenti sulla lingua possano contribuire allo sviluppo di malattie dei denti e peridontali. E' chiaro che vi siano organismi presenti sulla lingua in quantità enormi, e che questi organismi contribuiscono allo sviluppo dell'alitosi ed alle malattie dentali e che la pulizia della lingua riduce la placca nella bocca. Oggi, quando la pulizia del corpo è quasi un feticcio per molta gente, la pulizia della lingua dovrebbe certamente essere una procedura di routine. PROBLEMI NELLA PULIZIA DELLA LINGUA La maggior parte della gente non trae diletto dal mettere un oggetto nella propria gola e causare lo stimolo del rigetto. Infatti alcune persone necessitano di istruzioni per compiere la pulizia della lingua adeguatamente senza generare lo stimolo del rigetto, (alcune persone bulimiche utilizzano oggetti similari ai puliscilingua per provocare il rigetto). Se la pulizia della lingua viene praticata in maniera quotidiana, il processo diviene più facile e meno deplorevole. Anzi alla fine, la persona si sente sporca se i residui sulla lingua non sono stati rimossi. LA PROCEDURA PER LA PULIZIA DELLA LINGUA La superficie dorsale della maggior parte delle lingue di solito ha rilevanti depositi di residui. I cibi grassi permettono una significante accumulazione di residui sulla lingua. Secondo le raccomandazioni delle cliniche specialistiche sui metodi e la frequenza della pulizia della lingua, i suggerimenti seguenti appaiono essere logici: Estrarre la lingua dalla bocca il più possibile CONCLUSIONE |
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Il fluoro appartiene alla famiglia degli alogeni ed è l'elemento più elettronegativo che esiste in natura, caratteristica che lo rende molto reattivo. Nei tessuti mineralizzanti, quali le ossa o i denti, è presente come apatite, sopratutto idrossiapatite fluoridrata . Non ci sono più dubbi che i sali di fluoro abbiano una capacità anticarie anche se non si conoscono bene i meccanismi attraverso i quali il fluoro esplica questa sua azione preventiva. Il fluoro ha la capacità di promuovere ed accelerare i processi di remineralizzazione della struttura dentale. Meccanismo cariostatico del Fluoro Il fluoro agisce sull'idrossiapatite dello smalto
Azione sui batteri della placca dentale
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